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Nasdaq 100: focus breakout 26.000 e supporto 25.000

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Movimento laterale e resistenze mature
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 resta rialzista ma in fase matura, con prezzi sui massimi di periodo e un’estensione significativa della tendenza, in un contesto in cui cresce il rischio di correzioni ordinate o fasi laterali più che di inversioni ribassiste strutturali.
Alla data del 3 febbraio 2026 il contratto future E‑Mini Nasdaq 100 marzo (NQH26) mostra per la seduta livelli indicativi di open intorno a 25.876, massimo in area 26.028, minimo circa 25.867 e chiusura in area 25.983, valori coerenti con una price action di consolidamento vicino ai massimi dopo il recente breakout rialzista di fine gennaio.
Il Nasdaq 100 continua a essere l’indice più sensibile a tassi reali USA, dollaro e revisioni sugli utili dei Big Tech, con i movimenti di inizio 2026 sostenuti dal comparto tecnologia e AI, ma con reazioni agli earnings meno esplosive rispetto ai cicli 2023‑2024, coerenti con un momentum in graduale rallentamento.
La reattività dell’indice a dati su occupazione, inflazione e comunicazioni della Federal Reserve rimane elevata e contribuisce a un quadro di premio per il rischio compresso, nel quale la struttura rialzista è intatta ma potenzialmente più esposta a shock macro imprevisti.

Analisi tecnica Nasdaq 100, indicatori e oscillatori in stallo?
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico.
Le medie mobili giornaliere confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo: il prezzo dell’indice rimane sopra le medie a 50 e 200 giorni, entrambe con pendenza positiva, segnalando un impianto strutturalmente rialzista di medio periodo.

La distanza del Nasdaq 100 dalla 200 giorni è significativa ma non estrema, fornendo un quadro coerente con una tendenza avanzata predisposta a fasi correttive verso aree di equilibrio dinamico (zona medie 50‑200 giorni) piuttosto che con una nuova gamba verticale priva di pullback.

L’RSI a 14 periodi su base daily si colloca in area positiva ma non di ipercomprato (indicativamente intorno a 55‑60 punti sui principali fornitori di dati), descrivendo un momentum rialzista meno tirato rispetto alle precedenti fasi di estensione e con spazio statistico sia per ulteriori allunghi sia per fisiologici rientri verso area 50.
Nelle settimane precedenti, i ritorni dell’RSI verso la fascia 45‑50 hanno coinciso prevalentemente con fasi di consolidamento o laterale rialzista all’interno del trend, più che con pattern di inversione, in un contesto di progressivo riposizionamento su livelli sempre più elevati.

La regressione lineare sugli ultimi mesi continua a mostrare uno slope positivo e un canale ascendente di medio periodo, con i prezzi in questa fase collocati nella parte medio‑alta del canale dopo il breakout della resistenza in area 25.760‑25.830 registrato a fine gennaio.
Questo posizionamento nella parte superiore della banda incrementa la probabilità statistica di movimenti di mean reversion verso la linea mediana del canale o verso il supporto dinamico delle medie veloci (20‑50 giorni), in particolare nel caso in cui eventuali nuovi massimi non siano accompagnati da incremento dei volumi e da accelerazione del momentum.

La price action giornaliera continua a mostrare un’alternanza tra candele di spinta rialzista e sedute con corpi più contenuti e shadow superiori in prossimità delle resistenze di breve, ora riconducibili all’area 26.000‑26.300 punti sul future marzo, tipiche di prese di profitto sui massimi.
Allo stesso tempo, la presenza ricorrente di barre rialziste e di candele di rifiuto in corrispondenza dei supporti tecnici (prima fascia 25.800‑25.500, seguita dalla zona 25.350‑25.100 sulla cassa) mantiene invariata la lettura di controllo della struttura da parte della componente compratrice nel medio periodo.

Le proiezioni di Fibonacci tracciate sui recenti swing rialzisti evidenziano estensioni che raggiungono e in alcuni casi superano il 127‑161,8% delle gambe precedenti, quadro compatibile con un trend ancora forte ma già ampiamente sviluppato.
In chiave Elliott, la sequenza rimane compatibile con una fase impulsiva avanzata del bull market partito dai minimi 2022, assimilabile a un’onda 5 estesa, in cui le correzioni osservate finora appaiono di grado inferiore e non tali da compromettere la struttura di minimi e massimi crescenti.

Nel corso delle ultime settimane si è sviluppata una fase di congestione/triangolazione che ha preceduto il breakout rialzista di fine gennaio; tale struttura ha svolto funzione di consolidamento sopra i principali supporti dinamici, con il successivo movimento che ha proiettato i prezzi nella parte alta del range storico.
L’attuale evoluzione sopra l’ex area di resistenza lascia spazio, dal punto di vista puramente tecnico, alla prosecuzione della tendenza rialzista finché i pullback restano contenuti sopra l’area 25.500 e il limite inferiore del precedente box; una violazione netta e confermata di tali livelli aumenterebbe invece la probabilità di una configurazione distributiva di breve.

Sintesi di analisi tecnica per il Nasdaq 100
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane improntato al rialzo di medio periodo, supportato da medie mobili in uptrend, da un RSI stabilmente in territorio positivo e da un canale di regressione lineare con pendenza ancora ascendente, mentre la struttura di massimi e minimi crescenti risulta tuttora intatta.
Le estensioni Fibonacci avanzate, il posizionamento nella parte alta del canale e la price action più “nervosa” in prossimità delle resistenze (area 26.000‑26.300 sul future NQH26) descrivono una fase di maturità del movimento, nella quale la statistica favorisce fasi di consolidamento o correzioni ordinate all’interno del trend, piuttosto che inversioni ribassiste immediate di lungo periodo.
La tenuta dei supporti dinamici e statici individuati (25.800‑25.500 come pivot primario di breve, area 25.350‑25.100 sulla cassa, medie 20‑50‑200 giorni e confini inferiori del canale di regressione) resta un elemento discriminante per valutare la prosecuzione della tendenza rialzista rispetto all’eventuale avvio di un processo correttivo di grado superiore.

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