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Bitcoin: news non buone oggi per BTC

Bacaan 5 minit

Oggi, non ci sono buone news per Bitcoin: è in atto una correzione di prezzo che mette fine ad un periodo non brevissimo di lateralizzazione. 

Non vi sono, però, notizie negative che abbiano innescato la correzione, ma solo una normale dinamica di mercato. 

Le cause della correzione del prezzo di Bitcoin: le cattive news di oggi

Il problema che sta causando la correzione in realtà ha avuto origine venerdì 11 luglio. 

Infatti, mercoledì 9 luglio era iniziato un rimbalzo che avrebbe dovuto portare il prezzo di Bitcoin da 107.000$ a 110.000$, e che invece è proseguito fino al 12 luglio quando ha toccato i 117.000$. 

Anzi, a dire il vero il 14 luglio ha fatto segnare un ultimo picco fino ad oltre 120.000$, e poi a partire dal giorno successivo ha lateralizzato attorno ai 118.000$ fino a ieri. 

Il fatto è che tale rimbalzo avrebbe dovuto terminare il 10 luglio attorno a quota 110.000$, ed invece è proseguito per altri quattro giorni fino a far registrare il nuovo massimo storico di sempre sopra i 123.000$.

Che quella fosse una mini-bolla, anche se molto contenuta, poteva essere chiaro fin da subito, ma il fatto che il suo scoppio si sia fermato già il giorno successivo attorno ai 116.000$, con successivo rimbalzino e lateralizzazione attorno ai 118.000$, faceva ben sperare che la evra correzione potesse anche non arrivare. 

La correzione del prezzo di BTC

Alla fine invece la correzione è arrivata. 

Va ricordato che l’eccessiva risalita del prezzo di Bitcoin è iniziata l’11 luglio quando ha superato i 110.000$, anche se nel frattempo il Dollar Index (DXY) è un po’ sceso. 

Dal primo al 15 di luglio il Dollar Index è risalito da meno di 97 punti a quasi 99. In teoria in quella fase il prezzo di Bitcoin avrebbe dovuto scendere, ed invece a partire dall’11 luglio ha iniziato a salire un pochino in eccesso, sull’onda del precedente rimbalzo. 

Va ricordato che sebbene l’andamento del prezzo di BTC tenda ad essere inversamente correlato a quello del Dollar Index, in realtà tale correlazione si manifesta quasi sempre solo a medio termine, mentre a breve termine spesso non si manifesta. 

Questo è proprio un caso lampante, perché ad esempio a partire dal 21 giugno il Dollar Index ha iniziato a scendere, ma il prezzo di Bitcoin non ha subito reagito. Anzi, il giorno prima era sceso, e solo il 24 reagì salendo. 

In seguito poi il Dollar Index a partire dal 2 luglio ha iniziato a salire, ma il prezzo di Bitcoin non è sceso, proprio perché stava ancora recuperando il terreno perso a fine giugno. Pertanto è come se dalla seconda metà di giugno l’andamento del prezzo di Bitcoin seguisse con qualche giorno di ritardo l’andamento del Dollar Index (ovviamente al contrario). 

E così il Dollar Index è salito nella prima metà di luglio, ed ora Bitcoin scende perchè prima era salito eccessivamente. 

Le previsioni sul prezzo di Bitcoin dopo le cattive news di oggi

Va però detto che, se tale dinamica di “ritardo” dei movimenti di Bitcoin rispetto al Dollar Index dovesse andare avanti, il fatto che a partire da venerdì 18 luglio DXY è tornato a scendere potrebbe finire per aiutare il prezzo di BTC a risalire, magari la prossima settimana. 

Anzi, vi sono diversi analisti che sostengono che l’attuale discesa del Dollar Index potrebbe proseguire ancora per un po’. 

Attualmente DXY si posiziona attorno ai 97,5 punti, ma potrebbe relativamente a breve scendere anche sotto i 97 punti e puntare a 96. 

Da notare che i 96 punti sono anche attualmente la linea inferiore del canale ascendente che dura dal 2008, ovvero da diciassette anni. 

Questa lunghissima ascesa ha finito per favorire molto le importazioni degli USA, sfavorendo però al tempo stesso le esportazioni, e ciò ha finito in tutti questi anni per sbilanciare molto la bilancia commerciale degli USA stessi. 

L’obiettivo di Trump sembra essere quello di invertire tale tendenza, ovvero invertire il canale ascendente del Dollar Index che dura da diciassette anni, e magari farne iniziare uno nuovo o discendente o almeno lateralizzante. 

La bull run

Pertanto non è un caso che l’ipotesi che circola è che l’obiettivo a medio termine sia quello di far scendere il Dollar Index attorno a quota 90, ovvero almeno sui livelli di fine 2020. 

Tuttavia, non sarà facile, perché all’epoca c’era in atto il maggior QE di tutta la storia della Fed, che finì inevitabilmente per far svalutare molto il dollaro. 

Negli anni seguenti, ed in particolare nel 2022, a causa delle tensioni geo-politiche molti investitori sono corsi ad acquistare dollari, ritenuti un bene rifugio e facilmente spendibili, e così il Dollar Index riprese la sua corsa. 

Va sottolineato che qualora il Dollar Index dovesse scendere abbondantemente sotto i 96 punti e rimanere lì per un po’, la fine del canale ascendente che dura dal 2008 sarebbe un evento storico, di portata epocale per i mercati finanziari. 

Inoltre se davvero dovesse scendere attorno a quota 90 entro fine anno, c’è la possibilità che il prezzo di Bitcoin possa finire per reagire con una nuova grande bull run, come già accaduto tutti gli anni successivi alle elezioni presidenziali USA da quando esiste.