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Ethereum: nuovo ATH poi correzione. Le previsioni

Bacaan 5 minit

L’ATH di Ethereum

Ieri il prezzo di Ethereum ha fatto registrare un nuovo ATH dopo quasi quattro anni di attesa.

Il precedente massimo storico infatti risaliva a novembre 2021, quando superò i 4.800$ ma senza riuscire a toccare i 4.900$.

Ieri invece, stando ai dati di CMC, ha fatto registrare un nuovo massimo sopra i 4.950$, che attualmente costituisce il nuovo ATH (All Time High).

Da notare che delle cinque principali criptovalute (Bitcoin, Ethereum, XRP, BNB e Solana) solo XRP nel corso del 2025 non ha ancora aggiornato i massimi storici.

La prima è stata Bitcoin, che già nei primi mesi dell’anno scorso superò il massimo storico del 2021 salendo per la prima volta sopra i 70.000$.

La seconda è stata Solana, che ha superato i massimi del 2021 a fine 2024. In seguito è toccato a BNB, nel corso del 2025.

A dire il vero fino a pochi mesi fa erano in molti a temere che Ethereum non fosse in grado di aggiornare i massimi storici nel 2025, a causa del fatto che aveva fatto registrare un forte ritracciamento che non solo ne aveva portato il prezzo a livelli inferiori rispetto a quelli do ottobre 2024, prima del Trump-trade, ma lo aveva riportato per un breve momento addirittura sotto i 1.500$.

Tuttavia già a maggio di colpo si era riportato sui livelli di ottobre, e sull’onda di quello slancio a luglio si era già riportato sopra i 3.000$.

Va ricordato che il massimo di fine 2024 era stato di poco superiore ai 4.000$, pertanto già ad inizio agosto aveva fatto registrare i valori massimi degli ultimi tre anni.

A quel punto si era capito che era in atto una forte bullrun che avrebbe anche potuto riportarlo sui massimi.

Occorre però anche sottolineare come il nuovo massimo storico registrato ieri sia solo di poco superiore a quello del 2021.

La correzione

Oltre a ciò, oggi con la riapertura delle borse tradizionali dopo il weekend si è verificata una piccola risalita del Dollar Index anticipata, probabilmente non a caso, da una correzione del prezzo di Bitcoin.

BTC ieri era risalito sopra i 117.000$, per poi riposizionarsi momentaneamente poco sotto i 115.000$.

Stanotte però di colpo è sceso a 112.000$, ed in seguito è sceso anche sotto questa cifra, probabilmente proprio a causa della riapertura delle borse tradizionali con un dollaro in lieve rafforzamento. L’andamento del prezzo di BTC tende a seguire una traiettoria opposta a quella del Dollar Index, quindi non è affatto strano che stanotte sia sceso.

Proprio questa discesa di Bitcoin ha prima riportato il prezzo di Ethereum sotto i 4.800$, e poi anche sotto i 4.700$.

Da notare che un movimento molto simile lo ha fatto anche la cosiddetta Total3, ovvero la capitalizzazione complessiva del mercato crypto senza Bitcoin, Ethereum e le stablecoin (ovvero quella delle altcoin).

Pertanto si è trattato a tutti gli effetti di un movimento complessivo dell’intero mercato crypto, che ha avuto strascichi anche sul prezzo di Ethereum.

Il Dollar Index

A questo punto occorre chiedersi se il leggero rimbalzo del Dollar Index di questa notte possa essere duraturo, e cos’altro eventualmente potrebbe influenzare l’andamento dei mercati crypto.

Se da un lato il prezzo di Ethereum nelle ultime settimane si è mosso di moto proprio, ovvero senza farsi influenzare più di tanto da Bitcoin, stanotte sembra invece che sia tornato a seguire l’andamento generale dei mercati crypto, di nuovo pesantemente influenzato dai movimenti di prezzo di BTC.

Ciò porta necessariamente a dover analizzare anche l’andamento del Dollar Index, che influisce su quello del prezzo di Bitcoin, che poi a sua volta influisce sull’intero mercato crypto.

A dire il vero il Dollar Index sta seguendo un trend discendente che è iniziato a gennaio e teoricamente è ancora perfettamente in corso. Proprio grazie a questo trend discendente di DXY il prezzo di BTC nel corso dei mesi è salito fino a far registrare nuovi massimi storici.

Inoltre in teoria il trend discendente di DXY potrebbe anche continuare nei prossimi mesi, solo che non è un trend lineare e continuo. È invece fatto di continui saliscendi, solo che alla fine le discese sono più delle salite.

A questo punto la correzione di oggi dei mercati crypto potrebbe anche essere temporanea.

Il parallelismo con il 2017

Visto che l’andamento del prezzo di Ethereum sembra aver ripreso a seguire quello generico dei mercati crypto, a sua volta influenzato primariamente da Bitcoin, potrebbe proprio essere l’andamento del prezzo di BTC ad influenzare indirettamente quello di ETH nei prossimi mesi.

Il fatto è che a partire dal mese scorso è in atto un parallelismo con il 2017, ma con un mese di anticipo.

Infatti la candela di luglio 2025 del prezzo di Bitcoin ricorda molto quella di agosto 2017, se confrontata con l’andamento del Dollar Index, e quella di agosto 2025 ricorda molto quella di settembre 2017, a patto che la correzione in atto finisca presto.

Pertanto se entro fine mese il prezzo di BTC dovesse tornare ampiamente sopra i 115.000$, e se a settembre dovesse far registrare nuovi massimi, tra ottobre e novembre potrebbe anche decollare, portandosi dietro anche ETH.