Sorpresa NVIDIA: numeri oltre le attese, ma il mercato resta spiazzato.
S&P raggiunge un record in vista degli utili di NVIDIA
Ieri il mercato ha registrato un’altra seduta di moderati rialzi, con gli investitori in trepidante attesa della pubblicazione del rapporto trimestrale di NVIDIA (NVDA).
L’S&P 500 è salito dello 0,24%, segnando un nuovo record di chiusura a 6.481,40 punti; il NASDAQ ha guadagnato lo 0,21% (circa 45 punti) portandosi a 21.590,14, mentre il Dow Jones è avanzato dello 0,32% (circa 147 punti) attestandosi a 45.565,23. Nel frattempo, le small cap hanno continuato a sovraperformare: il Russell 2000 è salito dello 0,64% a 2.373,80.
Le azioni di NVDA, leader indiscusso nell’intelligenza artificiale e ormai autentica superstar del mercato, hanno registrato ieri un lieve calo dello 0,09%. Al momento della stesura di questo articolo, dopo la pubblicazione del rapporto trimestrale, perdono poco più del 2%. L’azienda ha superato sia le attese sugli utili sia quelle sui ricavi, ma una sorpresa del 5% in termini di EPS e un fatturato superiore solo dell’1,3% non bastano per una società nota per la capacità di superare ampiamente le aspettative. Inoltre, i ricavi dei data center hanno nuovamente deluso, seppure di misura, le previsioni degli analisti.
Nel dettaglio, NVIDIA ha riportato nel secondo trimestre 2025 un utile per azione di 1,05 dollari (contro la stima di 1 dollaro) e ricavi per 46,74 miliardi, in crescita dell’1,3% rispetto al consenso. È un progresso significativo rispetto all’anno precedente, quando l’utile per azione era stato di 0,68 dollari e i ricavi di 30,04 miliardi. Da inizio anno il titolo guadagna il 35,4%, ben oltre il +9,9% registrato dall’S&P 500. Negli ultimi quattro trimestri NVIDIA ha superato tre volte le stime sugli utili, confermandosi solida sul piano operativo.
Per il futuro, le attese restano elevate: il consenso stima per il prossimo trimestre un utile per azione di 1,17 dollari su ricavi per 52,22 miliardi e, per l’intero anno fiscale, 4,28 dollari su circa 200 miliardi. Tuttavia, le revisioni degli analisti sono state contrastanti. Il titolo conserva al momento un rating positivo, che segnala prospettive in linea con il mercato. Gli investitori dovranno osservare con attenzione le nuove indicazioni del management e l’evoluzione del settore dei semiconduttori, tuttora fra i più performanti.
Tra le altre società che hanno diffuso i risultati dopo la chiusura figurano Pure Storage (PSTG, +14% after-hours), Snowflake (SNOW, +13,5%) e Five Below (FIVE, +3,5%). In controtendenza, Urban Outfitters (URBN), NetApp (NTAP) e CrowdStrike (CRWD) hanno invece registrato cali nelle contrattazioni after-hours.
Kohl’s (KSS) ha sorpreso positivamente prima dell’apertura, con un rialzo del 24% in seduta, mentre MongoDB (MDB) è balzata di quasi il 38%, battendo le stime di consenso Zacks di oltre il 56% dopo la chiusura di ieri.
Non è raro che le azioni di NVIDIA scendano subito dopo la pubblicazione dei conti per poi recuperare nelle sedute successive. Sarà dunque interessante valutare l’andamento di giovedì e oltre. La conference call del management sarà con ogni probabilità un elemento determinante.
Infine, venerdì è atteso il rapporto sulle spese per consumi personali (PCE): con ogni probabilità gli investitori concluderanno la settimana concentrandosi ancora una volta sulle prospettive di un taglio dei tassi a settembre.
Marco Bernasconi Trading
S&P raggiunge un record in vista degli utili di NVIDIA
Ieri il mercato ha registrato un’altra seduta di moderati rialzi, con gli investitori in trepidante attesa della pubblicazione del rapporto trimestrale di NVIDIA (NVDA).
L’S&P 500 è salito dello 0,24%, segnando un nuovo record di chiusura a 6.481,40 punti; il NASDAQ ha guadagnato lo 0,21% (circa 45 punti) portandosi a 21.590,14, mentre il Dow Jones è avanzato dello 0,32% (circa 147 punti) attestandosi a 45.565,23. Nel frattempo, le small cap hanno continuato a sovraperformare: il Russell 2000 è salito dello 0,64% a 2.373,80.
Le azioni di NVDA, leader indiscusso nell’intelligenza artificiale e ormai autentica superstar del mercato, hanno registrato ieri un lieve calo dello 0,09%. Al momento della stesura di questo articolo, dopo la pubblicazione del rapporto trimestrale, perdono poco più del 2%. L’azienda ha superato sia le attese sugli utili sia quelle sui ricavi, ma una sorpresa del 5% in termini di EPS e un fatturato superiore solo dell’1,3% non bastano per una società nota per la capacità di superare ampiamente le aspettative. Inoltre, i ricavi dei data center hanno nuovamente deluso, seppure di misura, le previsioni degli analisti.
Nel dettaglio, NVIDIA ha riportato nel secondo trimestre 2025 un utile per azione di 1,05 dollari (contro la stima di 1 dollaro) e ricavi per 46,74 miliardi, in crescita dell’1,3% rispetto al consenso. È un progresso significativo rispetto all’anno precedente, quando l’utile per azione era stato di 0,68 dollari e i ricavi di 30,04 miliardi. Da inizio anno il titolo guadagna il 35,4%, ben oltre il +9,9% registrato dall’S&P 500. Negli ultimi quattro trimestri NVIDIA ha superato tre volte le stime sugli utili, confermandosi solida sul piano operativo.
Per il futuro, le attese restano elevate: il consenso stima per il prossimo trimestre un utile per azione di 1,17 dollari su ricavi per 52,22 miliardi e, per l’intero anno fiscale, 4,28 dollari su circa 200 miliardi. Tuttavia, le revisioni degli analisti sono state contrastanti. Il titolo conserva al momento un rating positivo, che segnala prospettive in linea con il mercato. Gli investitori dovranno osservare con attenzione le nuove indicazioni del management e l’evoluzione del settore dei semiconduttori, tuttora fra i più performanti.
Tra le altre società che hanno diffuso i risultati dopo la chiusura figurano Pure Storage (PSTG, +14% after-hours), Snowflake (SNOW, +13,5%) e Five Below (FIVE, +3,5%). In controtendenza, Urban Outfitters (URBN), NetApp (NTAP) e CrowdStrike (CRWD) hanno invece registrato cali nelle contrattazioni after-hours.
Kohl’s (KSS) ha sorpreso positivamente prima dell’apertura, con un rialzo del 24% in seduta, mentre MongoDB (MDB) è balzata di quasi il 38%, battendo le stime di consenso Zacks di oltre il 56% dopo la chiusura di ieri.
Non è raro che le azioni di NVIDIA scendano subito dopo la pubblicazione dei conti per poi recuperare nelle sedute successive. Sarà dunque interessante valutare l’andamento di giovedì e oltre. La conference call del management sarà con ogni probabilità un elemento determinante.
Infine, venerdì è atteso il rapporto sulle spese per consumi personali (PCE): con ogni probabilità gli investitori concluderanno la settimana concentrandosi ancora una volta sulle prospettive di un taglio dei tassi a settembre.
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Penafian
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